11 Gennaio 2022
A cura di: Redazione IVM

Biophilic workspace: 14 modelli di progettazione per creare uffici “green”

Tempo di lettura: 4.6 mins
ufficio green
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Nel precedente articolo del ThinkLab “Office design: tendenze e soluzioni per spazi lavorativi più sostenibili” abbiamo esplorato le opportunità del design biofilico introducendo una soluzione di tendenza nel mondo della progettazione d’ufficio.

Oggi parliamo di approcci e soluzioni concrete per introdurre la biofilia all’interno delle imprese, evidenziando quattordici modelli di progettazione che attingono dallo studio “14 Patterns of Biophilic Design” condotto da William Browning, Catherine Ryan, Joseph Clancy di Terrapin Bright Green.

I quattordici modelli vengono suddivisi in tre aree di analisi: natura nello spazio, surrogati naturali e natura dello spazio.

 

La natura nello spazio

Si fa riferimento alla presenza diretta della natura, fisica o effimera, in uno spazio o in un luogo. Introducendo piante, stimoli sensoriali come suoni, profumi e altri elementi naturali, si crea una connessione con la natura che aiuta i lavoratori a ritrovare la concentrazione e ad incrementare le performance cognitive.

Questa area include i primi sette modelli, quali:

  • Relazione visiva con la natura. Vista di elementi naturali, sistemi viventi e processi naturali.
  • Relazione non visiva con la natura. Stimoli uditivi, tattili, olfattivi o gustativi, che generano un richiamo intenzionale e positivo con la natura.
  • Stimoli sensoriali non ritmici. Introduzione di stimoli sensoriali naturali che attraggono l’attenzione, come suoni o profumi, riducendo fatica mentale e stress.
  • Variabilità della temperatura e del flusso d’aria. Piccoli cambiamenti di temperatura dell’aria e delle superfici imitando ambienti e condizioni naturali.
  • Presenza dell’acqua. Una condizione che migliora l’esperienza di un luogo attraverso la vista, il suono e il tocco dell’acqua.
  • Luce diffusa e dinamica. Sfrutta le diverse intensità di luci e ombre che cambiano nel corso del tempo per creare condizioni riscontrabili in natura.
  • Relazione con i sistemi naturali. Vedere e comprendere i processi della natura può creare un cambiamento percettivo che impatta sulla salute dei lavoratori.

 

 

Surrogati naturali

In questo caso la relazione con la natura è indiretta. Essa viene introdotta con oggetti, materiali, colori, forme, sequenze e pattern utilizzati sotto forma di opere d’arte, decorazioni, mobili, arredi e tessuti. Quest’area progettuale attinge al biomorfismo, un sistema di modellazione di design artistico basato su forme naturali che ricordano la natura e gli organismi viventi.

Qui si ritrovano altri tre modelli:

  • Pattern e forme biomorfiche. Come essere umani abbiamo una particolare attrazione visiva per le forme o immagini biomorfe. Introdurre tali elementi all’interno degli uffici ha impatti positivi sulla riduzione dello stress e sul miglioramento della concentrazione.
  • Relazione “materiale” con la natura. La scelta di materiali naturali ed ecosostenibili, come il legno, per la progettazione dei propri uffici può contribuire a rendere l’ambiente più caratteristico, confortevole ed inclusivo.
  • Ordine e complessità. L’introduzione di geometrie frattali all’interno degli uffici contribuisce a creare ambienti visivamente più vivi e dinamici, con una risposta psicologica positiva da parte delle persone.

 

Natura dello spazio

Più che basarsi su elementi progettuali tangibili, attraverso i modelli di progettazione biofilica appartenenti a quest’area si vogliono creare dei luoghi capaci di stimolare il senso di desiderio, di scoperta, di mistero dei lavoratori. In questo caso la natura emerge attraverso lo spazio.

In questa dimensione si evidenziano gli ultimi quattro modelli di progettazione biofilica:

  • Prospettiva. Fornire una prospettiva di visione a distanza di un paesaggio/panorami interni o esterni creando una connessione visiva con la natura. Questo contribuisce a ridurre lo stress, la noia e la sensazione di affaticamento.
  • Rifugio. Con rifugio si intende mettere le persone nelle condizioni di essere protagonisti di un’ambiente facilmente accessibile e protettivo. Prevalgono in tal senso spazi per il relax, privacy room, meeting box.
  • Mistero. Questo modello attinge dall’innato desiderio dell’uomo di esplorazione e di scoperta, in grado di generare una risposta di piacere all’interno del cervello. Una sensazione di mistero si può perseguire progettando ambienti di ampia profondità, che stimolino il movimento delle persone, invogliandole ad esplorare lo spazio.
  • Rischio e pericolo. L’obiettivo del modello Rischio/Pericolo è quello di suscitare attenzione e curiosità, e rinfrescare la memoria e le capacità di problem-solving.

Avere la consapevolezza di un rischio controllabile può sostenere esperienze positive che provocano forti risposte di dopamina, con particolari benefici sulla motivazione e sulla memoria.

Dati ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) evidenziano che nei prossimi decenni il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città. Questo porterà all’avvento di nuove sfide in tema sostenibilità e cambiamenti sulla relazione tra uomo e natura. In questo scenario, il design biofilico può essere una risposta concreta per incoraggiare le persone a sfidare le convenzioni e ad accogliere nuovi modelli di progettazione sostenibile con la visione di realizzare uffici, imprese e luoghi più green e belli in cui vivere.

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