25 Ottobre 2022
A cura di: Redazione IVM

Human-centric green building design: soluzioni e strategie per l’efficienza energetica in ufficio

Tempo di lettura: 2.8 mins
risparmio energetico in ufficio
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Sostenibilità ed efficientamento energetico sono le due grandi sfide per gli uffici del presente e del futuro.

Da un lato, la crescente sensibilità sociale attorno al tema del “green” e l’introduzione di tecnologie dei sistemi edilizi sempre più avanzate, evidenziano una correlazione diretta tra il comportamento delle persone e le prestazioni energetiche degli uffici.

Dall’altro lato, il comfort, il benessere e la flessibilità si posizionano come elementi centrali per il coinvolgimento dei lavoratori, i quali si aspettano dalle aziende standard di qualità sempre più avanzati.

Pertanto, occorre prendere attentamente in considerazione anche la prospettiva umana nell’approccio ad un PROGETTO d’ufficio e valutare l’habitat lavorativo come un vero e proprio ECOSISTEMA, in cui intercorrono spazi, forniture, tecnologie, ma anche bisogni, aspettative, relazioni e comportamenti che devono interagire, connettersi e coesistere l’un l’altro.

Un ufficio sostenibile è dunque prima di tutto un ufficio che coniuga l’asset progettuale con la sfera umana-comportamentale.

In questo scenario il design si profila come elemento centrale per perseguire l’efficientamento energetico dell’ufficio: nella scelta dei materiali delle forniture, nella disposizione degli spazi, nella progettazione complessiva del layout dello spazio di lavoro.

Altrettanto importante è pianificare strategie mirate per evitare azioni o comportamenti che possono causare uno spreco energetico da parte delle persone.

Secondo un recente studio del CIRIAF Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e l’Ambiente Mauro Felli, Università di Perugia, lavorare su entrambi i fronti può comportare una riduzione del fabbisogno energetico dell’ufficio fino al 17%, con un impatto significativo in termini di business.

 

 

Fonte: Journal of Building Performance Simulation – “Human-centric green building design: the energy saving potential of occupants’ behaviour enhancement in the office environment” Università degli Studi di Perugia e Università di Firenze.

 

Da una parte, occorre coltivare una “sana” cultura dell’ufficio, incrementando la consapevolezza dei lavoratori verso lo sviluppo di una “green attitude”. Dall’altra parte è necessario investire in strumenti in grado di contribuire a ridurre l’impatto ambientale.

Dall’acustica all’illuminazione, dalla ventilazione al controllo della temperatura degli ambienti di lavoro. Ma anche nuove tecnologie digitali, intelligenza artificiale e sistemi di controllo avanzati per offrire sistemi connessi che monitorano, regolano e migliorano l’ambiente di lavoro.

Ottimizzazione, crescita e performance, ma anche l’esigenza di allinearsi ad un mercato globale in continua evoluzione e per affrontare con prontezza le sfide della sostenibilità. Le imprese, con i loro uffici, vengono valutate anche e soprattutto per le proprie attività in campo ambientale attraverso specifici sistemi di misurazione come, ad esempio, il “LEED” (Leadership in Energy and Environmental Design), una mappatura che certifica la sostenibilità degli edifici.

Da qui l’importanza per i progettisti, architetti e designer di tutto il mondo, di progettare soluzioni che non siano solamente sostenibili, ma “LEED Compliants”, in grado cioè di soddisfare specifiche esigenze ambientali ed incrementare le performance dell’intero ecosistema ufficio.

Progettare uffici “greendiventa dunque un vantaggio a tutti gli effetti. Dal consolidamento della brand reputation nei confronti del mercato all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale.

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