27 Maggio 2024
A cura di: Redazione IVM

Inclusione e neurodiversità: come risponde l’office design

Tempo di lettura: 2 mins
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Si stima che circa il 15-20% della popolazione sia neurodivergente. Questa condizione influenza profondamente il modo in cui gli individui percepiscono e interagiscono con il loro ambiente di lavoro.In questo scenario è imperativo che anche il design dell’ufficio rifletta questa diversità, sottolineando l’importanza che deve essere non solo consapevole ma anche radicalmente inclusivo.

Con un’attenzione crescente verso questi temi, il futuro dell’ufficio sembra promettere ambienti sempre più attenti al benessere delle persone, integrando soluzioni che rispondano alle loro esigenze fisiche, sensoriali e cognitive, con l’obiettivo di trasformare gli spazi lavorativi tradizionali in veri e propri ambienti esperienziali.

Insomma, “Mens sana in officium sano“: progettisti, architetti e designer sembrano porre l’attenzione in particolare su quattro fronti.

1. Illuminazione e acustica: gli ambienti lavorativi devono offrire un’illuminazione naturale controllata e combinata con soluzioni di illuminazione artificiale che evitino il flicker e riducano l’abbagliamento, essenziale per le persone fotosensibili. Allo stesso modo, l’acustica riveste un ruolo cruciale: la presenza di materiali fonoassorbenti e di private e confidential room, può aiutare a minimizzare la cosiddetta “noise pollution” (inquinamento acustico), favorendo la concentrazione.

2. Ergonomia e arredi: modularità ed ergonomia sono due caratteristiche fondamentali degli arredi per l’ufficio. Soluzioni come scrivanie regolabili in altezza, sedie ergonomiche e aree lounge per il comfort e il benessere sono solo alcune possibili declinazioni.

3. Sensorialità: è importante che gli spazi dell’ufficio siano progettati tenendo conto della varietà di reazioni sensoriali. L’uso di colori, texture e materiali può essere bilanciato per evitare sovrastimolazioni o, al contrario, un ambiente eccessivamente sterile. La possibilità di personalizzare il proprio spazio può aiutare a creare un ambiente di lavoro stimolante ma non opprimente.

4. Tecnologia: occorre integrare tecnologie smart che facilitino il controllo, la gestione e l’interazione con l’ambiente dell’ufficio, ma anche software specifici per incrementare la produttività e facilitare la comunicazione.

È un approccio che richiede un cambiamento di prospettiva e una comprensione profonda delle diverse esigenze dei lavoratori. Creare un ambiente lavorativo inclusivo significa non solo riconoscere e valorizzare le diversità, ma anche migliorare il benessere e la produttività dell’intera organizzazione.

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