27 Marzo 2023
A cura di: Redazione IVM

Lavorare in modo davvero “smart”: ecco l’ufficio agile

Tempo di lettura: 2.4 mins
arredamento ufficio agile vettoriale
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Il lavoro ibrido sta cambiando radicalmente il modo di lavorare e di configurare gli spazi dell’ufficio.

In remoto o in presenza? Postazione fissa o mobile? Ufficio open o privato?

Non esiste una risposta univoca a queste domande. Un progetto di arredamento per l’ufficio varia in funzione dei bisogni e delle caratteristiche della realtà a cui è destinato. Esiste però un nuovo modo di riconfigurare gli spazi di lavoro che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più popolarità, in particolare tra le aziende che cercano di creare ambienti innovativi e orientati alle persone.

Parliamo del concetto di “ufficio agile”, un approccio al design che punta a creare uffici dinamici e adattabili, in cui i dipendenti possono collaborare in maniera produttiva a prescindere dalle modalità di lavoro con le quali si configurano le loro mansioni.

In questa nuova dimensione dell’ufficio le soluzioni d’arredo si caricano d’innovazione e diventano “vive”, si plasmano, si modificano, cambiano il loro assetto a seconda del rapporto con la persona.

Pareti e scrivanie mobili, aree lounge “a cielo aperto”, office pods per favorire la privacy, nell’ufficio agile l’’ambiente di lavoro si trasforma in uno scenario ideale, un luogo di incontro e confronto, in perfetto equilibrio tra spazio individuale e collaborativo.

In questo senso i lavoratori possono lavorare in modalità “smart” ovunque si trovino.

Il concetto di “agile” va in netta contrapposizione con gli open space e gli uffici tradizionali.

Nel primo caso è l’ambiente di lavoro che si adatta alle persone che lo abitano. Negli uffici open e nei cosiddetti “cellular office” il layout è “rigido” e non lascia spazio alla flessibilità.

A tal proposito, bisogna tenere conto che al cambiare della modalità di lavoro e alla tipologia di ufficio possono variare anche i bisogni e i feedback degli occupanti.

Privacy, comfort, livello di interazione, uno studio dell’University of Reading (UK) condotto su un campione di lavoratori mostra proprio come al variare dell’impostazione dell’ufficio si ottengano comportamenti diversi dalle persone.

 

In generale, gli uffici open sono stati ritenuti migliori per livello di interazione e non altrettanto per la privacy. Per gli uffici tradizionali vale il contrario. Gli uffici agili sono quelli che, invece, hanno ottenuto i feedback migliori sia per livello di privacy che di relazione.

Qual è la percezione per i lavoratori mobili? Sono state riscontrate esigenze diverse per quanto riguarda la relazione con i colleghi e l’esigenza di privacy in ufficio. Nel complesso questi risultati mostrano che quanto meno una persona è presente in ufficio, tanto più desidera interagire con i colleghi e “controllare” il proprio ambiente di lavoro.

Per quanto rivoluzionario, il concetto di ufficio agile può essere dunque applicato ad ogni contesto lavorativo contribuendo a migliorare il senso di appartenenza al luogo di lavoro, la soddisfazione lavorativa e la disponibilità ad abbracciare il cambiamento organizzativo.

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