31 Ottobre 2023
A cura di: Redazione IVM

L’Impatto del Metaverso nella progettazione degli uffici

Tempo di lettura: 2.4 mins
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Non c’è dubbio: il metaverso sta ridisegnando completamente la concezione di spazio e tempo al lavoro.

Ciò che inizialmente era un fenomeno predominante nel mercato consumer, si è progressivamente trasferito nel contesto aziendale, dando vita a un’intera economia metaverticale che sta impattando significativamente sul mondo della progettazione degli uffici.

Da una parte evolvono i processi e le modalità di lavoro, dall’altra cambia radicalmente l’approccio all’organizzazione degli spazi.

Una delle componenti per cui si ricorre maggiormente al metaverso è proprio quella del “design & testing“, ovvero quell’insieme di attività che combina l’aspetto progettuale/creativo con le fasi di prototipazione/simulazione/verifiche.

Tutto è finalizzato ad un grande e comune obiettivo: rendere il lavoro più coinvolgente e collaborativo.

Può sembrare contraddizione: come può una tecnologia che non prevede interazione fisica rendere l’ufficio un luogo più inclusivo?

La risposta sta nel considerare il metaverso come un’estensione virtuale degli spazi fisici di lavoro. Un terreno neutro in cui i limiti fisici e geografici si dissolvono e le esperienze si amplificano.

Parliamo di tutto ciò che comprende rappresentazioni digitali di ambienti industriali, sistemi, processi, beni e spazi che le persone possono controllare, monitorare e con cui interagire.

Una fusione fisico-digitale che coinvolge imprese e professionisti del settore “office design” di tutto il mondo.

Si stima che il 58% delle organizzazioni a livello globale abbia sperimentato il metaverso al lavoro e che entro il 2027 Generazione Z e i Millennial, persone di età compresa tra i 18 e i 42 anni, trascorreranno al suo interno in media 4,7 ore al giorno. (Fonti: ricerca “Metaverse at work” di Nokia e la società Ernst & Young; McKinsey & Company)

Queste tendenze stanno aprendo la strada a due distinti approcci nella progettazione degli spazi virtuali di lavoro.

Il primo approccio consiste nella creazione di un ufficio virtuale che replica fedelmente l’aspetto e la disposizione dello spazio reale. Questa “replica virtuale” include tutti gli elementi di arredo e di design dell’ufficio fisico: postazioni executive, sale riunioni, aree break e lounge, mirando a ricreare un ambiente di lavoro familiare e confortevole per i dipendenti, che li coinvolge indipendentemente dalla loro modalità di lavoro.

Il secondo approccio, invece, si concentra sulla creazione di un ambiente completamente personalizzabile e su misura, il quale ridefinisce radicalmente il layout e l’esperienza dell’ufficio fisico. Questa soluzione trova particolare diffusione nel contesto della formazione, in quanto consente di amplificare e ottimizzare l’esperienza formativa attraverso scenari virtuali interattivi e coinvolgenti.

Non c’è una strada univoca. A seconda del business, della struttura organizzativa e delle esigenze in termini di design, organizzazioni e professionisti del settore possono adottare un approccio differente, sfruttando appieno i vantaggi offerti dalla tecnologia virtuale per migliorare l’efficienza, la collaborazione e l’esperienza complessiva sul posto di lavoro.

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