15 Settembre 2021
A cura di: Redazione IVM

Viaggio nel cuore dell’ufficio: ecco l’Activity-base working

Tempo di lettura: 4.3 mins
plaza office
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Abbiamo più volte sottolineato quanto la condivisione sia un fattore chiave per l’ufficio del presente e del futuro e di quanto contribuisca a creare una solida “comunità aziendale”.

Un tema che abbiamo toccato da diversi punti di vista in questo blog (vedi ad esempio “Dodici nuovi concept per riprogettare l’ufficio”), che ha riscosso grande interesse e, per questo, abbiamo deciso – grazie ai vostri suggerimenti – di dedicargli uno specifico approfondimento.

E allora parliamo di “Plaza” come di un concept che rappresenta il “cuore dell’ufficio”.

Si tratta di uno spazio altamente funzionale, fluido, dinamico, che all’evenienza può trasformarsi in un’area dedicata a riunioni o in una welcome room per ospitare clienti e fornitori.

È un luogo di connessione, di interscambio, un vero e proprio condensatore sociale non solo di figure esterne all’azienda, ma, in particolare del team interno. Condivisione, networking, serendipità, tutti gli elementi che compongono la “Plaza” sono volti a stimolare la relazione, talvolta casuale, con i colleghi, e ad accrescere il senso di comunità e di appartenenza in azienda.

 

Uno spazio di lavoro adatto per ogni esigenza

 

Ciò che rende unico uno spazio come questo è la moltitudine di declinazioni del suo utilizzo.

Tuttavia, proprio questa flessibilità rappresenta un aspetto su cui porre maggiore attenzione in fase di progettazione. Come le tessere di un mosaico che devono essere pensate per creare un disegno d’insieme, così gli elementi costitutivi della “Plaza” devono essere pensati con armonia, in coordinamento tra loro.

Questo luogo non è un “magazzino di attività”; ogni singolo elemento del progetto di arredo non deve andare in contrasto con le diverse finalità di utilizzo dello spazio.

Diversamente, lo spirito di “casualità” che contraddistingue l’area si trasformerebbe presto in “caos” generando l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.

Per questo è imprescindibile sviluppare un progetto di arredo che metta in relazione la componente design con quella funzionale e umana.

La dimensione della plaza varia proporzionalmente in base allo spazio a disposizione e può essere arricchita da numerosi elementi di arredo: ampie isole per condividere momenti break, aree lounge per il relax, aree per riunioni “smart”, tutte soluzioni che devono favorire occasioni di condivisione.

 

Activity-based working

 

La progettazione della “Plaza” attinge all’“Activity-based working”, un concept che combina tecnologie, processi e design per creare ambienti di lavoro multifunzionali e dinamici.

Anche se si tratta di un approccio innovativo, questo concetto ha radici profonde che risalgono al 1983, anno in cui l’architetto americano Robert Luchetti parlò per la prima volta di “activity settings”. Questa definizione fece da slancio alla creazione di ambienti di lavoro progettati per ospitare una varietà di attività aziendali, proprio come la plaza.

L’ABW (Activity-based working) è dunque una modalità di lavoro che mette al centro i dipendenti, liberi di scegliere di lavorare in diversi contesti senza snaturare l’attività che stanno svolgendo.

Un fattore centrale per costruire una vera e propria esperienza aziendale.

Tuttavia, perché l’ABW esista in un’azienda, devono essere presenti quattro elementi: design, esperienza sensoriale, rinforzo comportamentale e apprendimento iterativo. Vediamoli declinati nella “Plaza”.

Design: ogni componente di arredo deve sposarsi con le differenti declinazioni di utilizzo dello spazio: area relax, meeting room, qualunque sia la finalità della plaza gli elementi di progetto al suo interno devono coesistere perfettamente tra loro.

Esperienza sensoriale: un’area ABW deve stimolare anche un’esperienza sensoriale nei dipendenti collimante con il design con la quale è stata progettata. Val a dire che ogni dipendente dovrebbe essere facilmente in grado di comprendere come utilizzare ogni spazio della plaza in modo diverso partendo dai diversi impulsi sensoriali che riceve all’interno dell’area, come rumori, profumi, musica ecc.

Rinforzo comportamentale: multifunzionalità non significa poter fare ciò che si vuole quando si vuole. Ogni area dell’ufficio ha delle caratteristiche e delle regole da rispettare, tanto più la plaza, progettata per ospitare molteplici attività.

Per questo è fondamentale abbinare gli stimoli sensoriali con istruzioni chiare sulle funzioni e il comportamento da tenere in ogni ambiente della plaza.

Apprendimento iterativo: naturalmente uno stile di lavoro activity-based working può avere successo solo nella misura in cui l’intera organizzazione adotta un radicale cambiamento di mentalità, superando la oramai passata visione del classico ufficio.

In conclusione, nel futuro del lavoro, gli uffici dovrebbero essere trattati sempre più come veri e propri “organismi viventi” che si adattano alle esigenze dei dipendenti e non viceversa.

Per questo motivo per un’azienda può essere strategico sviluppare spazi di lavoro come la “Plaza” che adottino la filosofia dell’activity-based working, così da prediligere la dinamicità e flessibilità in ufficio.

Tutto questo deve essere racchiuso in un progetto più ampio che punti anche ad accrescere il benessere lavorativo dei dipendenti e migliorare l’efficienza e la produttività sul posto di lavoro.

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